Richiedere un prestito dal bancomat

Ciò che fino a poco tempo era considerata fantascienza bancaria, è oggi realtà: con i nuovi sportelli automatici è possibile effettuare operazioni ben differenti dal tradizionale prelevamento, con un trend di crescita diversificata davvero sorprendente. E così, oltre ai versamenti, alle ricariche dei telefoni cellulari e tanto altro ancora, sarà possibile richiedere dei veri e propri prestiti personali.

La ragione di questa esplosione commerciale sta tutta in un concetto: riduzione del costo. Un prelievo al bancomat – afferma Francesco Burelli, partner di Value Partners – costa dalle sei alle dieci volte in meno rispetto a un prelievo fatto negli sportelli delle filiali.

Una tendenza che porterà alla presumibile contrazione del numero di filiali “umane” sulla piazza, e una ulteriore accelerazione dell’autonomia nella gestione dei prodotti di raccolta e di credito.

Il bancomat, insomma, oggi non è più solamente uno strumento in grado di sostituire il cassiere di una banca, ma è divenuto un mezzo sempre più evoluto e capace di fornire una grande quantità di servizi.

Ecco perché mediante i bancomat si movimentano sempre più flussi di denaro, dal bancomat alla banca e viceversa.Con costi e rischi che è possibile ridurre attraverso un miglior ricorso alla tecnologia, installando sistemi di protezione ad hoc per il cash recycling, che permettono alla macchina di poter fare delle operazioni che prima erano invece delegate all’uomo (ad esempio, contare il denaro, verificare le banconote, ricaricare l’Atm con il contante versato, e così via).

“Se estesa” – prosegue Burelli – “la funzione di cash recycling può addirittura a ridurre il volume di denaro in circolazione in un intero Paese, come sta avvenendo in Svezia”. Continueremo ad aggiornarvi sull’evoluzione di questa tendenza in costante aumento.